Sistemi di gestione

org_iconI sistemi di gestione documentano la prevedibilità dei processi operativi e strutturano la capacità di rispondere alle esigenze dei clienti e della società nel suo complesso.


Attraverso il nostro approccio Risk & Active Based Management supportiamo le aziende focalizzando l’attenzione sulla relazione tra gli obiettivi e i processi, insieme verifichiamo le aree di attenzione e identifichiamo le opportunità di miglioramento, sviluppiamo Sistemi su misura che forniscono la struttura portante di tutti i processi ed attività dell’azienda. Effettuiamo conduzione di Audit di Prima e Seconda parte con Auditor qualificati UKAS/ACCREDIA per i settori EA 03, 07, 14, 17, 28a/b, 30, 31a/b, 35, 37, 01, 33, 34, 38c


I nostri settori di consulenza

Certificazione Sistemi di Gestione Qualità serie ISO 9000

ISOLa qualità - dei processi produttivi, dei prodotti e dei servizi, delle procedure decisionali e amministrative, del supporto alla clientela - risponde ad una precisa domanda dei clienti e consente di migliorare costantemente i processi produttivi.
Per un'impresa, avere un Sistema di Gestione della Qualità certificato significa essere più efficiente ed efficace, aumentare il grado di motivazione dei dipendenti e possedere un requisito contrattuale sempre più richiesto da clienti e partner.
Questo standard è applicato ai processi dell'organizzazione che hanno un impatto sulla qualità e pone l'accento sul miglioramento continuo e sulla soddisfazione del cliente. I principali argomenti affrontati da questo standard sono: sistema di gestione della qualità; gestione della responsabilità; gestione delle risorse; produzione; misurazione; analisi e miglioramento.

Con la nostra consulenza è possibile rendere l’applicazione dei requisiti per la Qualità ISO 9001 una prassi aziendale virtuosa perfettamente integrata nella quotidianità senza risultare una sovrastruttura dedicata al solo ottenimento e mantenimento della certificazione;  l’utilizzo di metodologie di analisi dei processi applicate all’implementazione del SGQ consentono di abbinare agli strumenti di valutazione economico finanziaria dell’andamento aziendale anche elementi per il miglioramento basati sul “valore” delle attività svolte oltre che sui costi.
Le norme della serie ISO 9000 sono state prodotte dall'ISO (International Organization for Standardization) per definire i requisiti internazionali relativi ai sistemi di gestione della qualità. Si tratta di norme generali progettate per essere applicabili a qualsiasi tipo di processo o settore aziendale. La ISO 9001 è lo standard più conosciuto e utilizzato per i sistemi di gestione della qualità nel mondo. Più di un milione di aziende sono certificate secondo questa norma in 170 Paesi diversi. La prima versione è stata pubblicata nel 1987, con una prima revisione nel 1994 ed una seconda nel 2000. La versione attuale ISO 9001:2008 è stata pubblicata nel novembre 2008.

Certificazione Sistemi di Gestione Sicurezza SGSL - OHSAS18001

cascoUno specifico sistema di gestione per la salute e la sicurezza dei lavoratori consente di valutare in maniera completa e trasversale i rischi e di raggiungere performance sostenibili in linea con le aspettative degli stakeholder.
Il sistema di gestione è lo strumento più efficace per assicurare la conformità alle norme ma anche per creare e mantenere un ambiente di lavoro più sicuro basato sul miglioramento continuo dei processi e delle prestazioni. Un sistema di gestione della sicurezza asseverato e/o certificato consente all’azienda una riduzione dei premi assicurativi INAIL fino al 30%.

Con la nostra consulenza è possibile trasformare un dovere aziendale nei confronti dei propri lavoratori in un vantaggio competitivo ed un elemento di miglioramento sia interno, relativamente ai rapporti con i lavoratori, che esterno, relativamente a tutti gli stakeholder incluse le rappresentanze sindacali. Inoltre tramite la nostra area formazione è possibile una gestione mirata di tutto il fabbisogno formativo per la sicurezza anche a costo zero. La scelta può ricadere sia sullo standard OHSAS 18001 che sulle Linee Guida SGSL INAL che con le dovute differenze perseguono medesimi obiettivi di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

OHSAS 18001
La certificazione OHSAS 18001 attesta che il vostro sistema di gestione è conforme allo standard di riferimento e comunica ai vostri dipendenti e a tutti gli stakeholder che l'azienda è impegnata nel proteggere proattivamente la salute e la sicurezza dei propri lavoratori.
La norma OHSAS 18001 è stata sviluppata dalla British Standards Institution ed è il frutto del lavoro congiunto di enti di normazione, organismi di certificazione (tra cui DNV GL) ed esperti del settore.
La OHSAS 18001 è uno standard appositamente studiato per aiutare le aziende a definire obiettivi e politiche a favore della Sicurezza e della Salute dei Lavoratori (SSL), secondo quanto previsto dalle normative vigenti e in base ai pericoli ed ai rischi potenzialmente presenti sul posto di lavoro. È il modello più riconosciuto, a livello mondiale, per questo specifico ambito ed è applicabile a qualsiasi tipologia di organizzazione, indipendentemente dalle dimensioni e dal settore di attività. OHSAS 18001 presenta molti punti congruenti con la ISO 14001 ed è basata su due concetti fondamentali: il miglioramento continuo e la conformità rispetto alla normativa.
Un efficiente sistema di gestione di salute e sicurezza dovrebbe essere basato su: un'adeguata e coerente politica di SSL che comprenda anche programi di miglioramento continuo; l'identificazione dei pericoli, la valutazione dei rischi e l'analisi delle prescrizioni legislative specifiche; il monitoraggio delle prestazioni del sistema di gestione della salute e sicurezza; revisioni e valutazioni continue per un'ottimizzazione del sistema.

Certificazione Sistemi di Gestione per la Sicurezza dei dati e delle Informazioni (ISO 27001:2005 – BS 7799 – DL 196/03)

??????????????????Per le aziende, avere un Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni significa dimostrare ai propri clienti, concretamente e con trasparenza, che le informazioni in proprio possesso, in  formato sia elettronico sia analogico, sono adeguatamente protette.
Costruire un Sistema di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni (SGSI) significa innanzitutto identificare le minacce e le vulnerabilità a cui sono sottoposte le informazioni e quindi impostare controlli di sicurezza specifici ed adeguati alle necessità.

Con la nostra consulenza è possibile mettere a punto una corretta gestione delle informazioni la cui tutela è una degli aspetti cruciali per ogni organizzazione e, per alcuni aziende operanti in settori specifici, un obbligo di legge. Quando un'organizzazione tratta di dati critici in termini di proprietà industriale e di tutela dei clienti (dati sensibili, economici, finanziari, fiscali, ecc.) e del personale dipendente (dati personali, sanitari, ecc.) è necessario sviluppare un sistema di gestione ad hoc per proteggere le informazioni da accessi non autorizzati e dal rischio che vengano corrotte o rese non disponibili, cosa che avrebbe un impatto negativo su diversi aspetti del business, oltre a mettere a rischio di reati specifici la stessa.
I sistemi di gestione dei dati e delle informazioni devono inoltre tenere conto degli strumenti con cui queste vengono trattate, gestite e archiviate. Con il nostro supporto consulenziale e tecnico-informatico e possibile implementare SGSI conforme sia alle leggi cogenti (es. D. Lgs. n. 196/2003 e s.m.i.), sia alle disposizione Governativa dell’Agenzia per l’Italia Digitale, sia alla ISO/IEC 27001.

La certificazione ISO/IEC 27001 dimostra che il vostro sistema di gestione della sicurezza delle informazioni è stato verificato ed è conforme allo standard di riferimento. Inoltre prova che avete fatto tutto ciò che è necessario per minimizzare i rischi a cui sono sottoposte le informazioni che gestite. ISO/IEC 27001 è uno standard internazionale, promosso dalla ISO (International Organization for Standardization) e dalla IEC (the International Electrotechnical Commission), per la gestione della sicurezza idelle informazioni. ISO/IEC 27001 è applicabile a qualsiasi organizzazione e definisce i requisiti per stabilire, implementare, operare, monitorare, revisionare, mantenere e migliorare il Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni delle aziende.

Certificazione dei Servizi per l’apprendimento relativi all’istruzione e alla formazione non formale – Requisiti di base per i fornitori del servizio (UNI ISO 29990:2011)

FormationPer tutte le organizzazioni che si occupano di formazione non formale, ossia di quella formazione organizzata fuori dalle attività riconosciute quali l’istruzione primaria, secondaria o di livello superiore, ai fini di qualificare al migliore livello possibile la propria proposta formativa, avere un Sistema di Gestione dei servizi per l'apprendimento impostato secondo i requisiti della norma UNI ISO 29990 è oggi un fattore fondamentale. La UNI ISO 29990 è rivolta a Enti pubblici o privati che si occupano di formazione professionale, formazione aziendale e intraziendale (sia diretta che con fornitori esterni), apprendimento continuo (life long) e Agenzie formative nate in seno agli istituti di istruzione secondaria

Con la nostra consulenza è possibile mettere a punto un Sistema di Gestione dei servizi per l'apprendimento impostato secondo i requisiti della norma UNI ISO 29990 con il quale incrementare la comparabilità e la trasparenza dei servizi di formazione, focalizzare i percorsi formativi proposti sul discente e sui risultati del processo, individuare e tutelare i bisogni (espliciti, impliciti, latenti) di tutte le Parti Interessate, ottimizzare il processo di business migliorando l’efficacia organizzativa.
Un Sistema di gestione secondo la norma UNI ISO 29990, contenendo requisiti verificabili, può essere inserito nei rapporti contrattuali o utilizzato per ottenere una certificazione qualificante. Questo strumento normativo può essere utilizzato a livello di accreditamento regionale; alcune Regioni hanno già avviato gli studi per l’iter conoscitivo e applicativo.

Sicurezza alimentare

Stalks of wheat ears​Sicurezza, Qualità e Sostenibilità del cibo iniziano dalla coltivazione: per prevenire eventuali problemi è necessario quindi gestire in sicurezza tutta la filiera, a partire dalle sementi, passando dalla coltivazione fino al trasporto nel punto vendita. Introdurre un sistema di gestione della sicurezza dei prodotti alimentari o dei mangimi significa disporre, sia per l'azienda che per i consumatori, di un importante elemento di  garanzia  e di uno strumento di valutazione e di analisi per il raggiungimento del miglior rapporto qualità/prezzo/sicurezza.

Studio Responsive con i suoi esperti di settore è in grado di accompagnare le aziende, in qualsiasi punto della filiera si trovino, nell’implementazione del Sistema di Gestione della sicurezza alimentare specifico per la propria tipologia di attività ed ottenere la Certificazione secondo gli standard di riferimento in modo da dimostrare a tutti gli interlocutori dell'azienda che essa opera attivamente per gestire la sicurezza alimentare e per prevenire i possibili rischi.

Lo standard ISO 22000

​ISO 22000 è lo standard fondamentale per i sistemi di gestione della sicurezza nel settore agroalimentare. Questa norma consente a tutte le aziende coinvolte nella filiera, in modo diretto o indiretto, di identificare con precisione i rischi a cui sono esposte e di gestirli in maniera efficace. Prevenire il verificarsi di incidenti lungo tutta la filiera e verificare l'adeguatezza rispetto alle norme sono due aspetti essenziali per la tutela dei propri prodotti e marchi.

La norma ISO 22000 è applicabile a tutte le aziende che operano in modo diretto o indiretto lungo la filiera agroalimentare, inclusi i produttori, trasformatori, distributori ed utilizzatori di packaging e di materiali e oggetti destinati ad entrare in contatto con alimenti, i produttori di detergenti, le imprese di pulizia, le società di disinfestazione o le lavanderie industriali.
La norma ISO 22000 è stata concepita per essere compatibile e armonizzata con le altre norme internazionali sui sistemi di gestione, come l'ISO 9001. Essa può quindi essere integrata con i sistemi e i processi di gestione già esistenti.
Lo standard garantisce la sicurezza agroalimentare "dal campo alla tavola" sulla base di principi fondamentali riconosciuti a livello internazionale dagli operatori del settore:

    • gestione di sistema: permette il controllo di tutte le interazioni tra gli elementi che fanno parte del sistema, per garantire l'efficienza e l'efficacia del sistema stesso;
  • prerequisti: è l'adozione degli schemi GMP (Good Manufacturing Practice), GHP (Good Hygiene Practice), GAP (Good Agricultural Practice), di programmi e procedure di manutenzione per attrezzature ed edifici e di programmi di disinfestazione;
  • principi HACCP: Hazard Analysis & Critical Control Points. È la metodologia di base per controllare i processi produttivi e verificarne la sicurezza.  È adatta e cogente per  ogni azienda operante in modi diretto con gli alimenti, senza appesantimenti di carattere burocratico.
  • comunicazione interattiva: si tratta di un fattore innovativo e fondamentale della gestione dei rischi, che definisce un flusso di informazioni strutturate sia verso l’interno sia verso l’esterno dell’azienda, per garantire un controllo efficace dei fattori di rischio;

 

Operare con un Sistema di Gestione della sicurezza alimentare conforme agli standard ISO 22000 è anche l'occasione per comunicare con tutti gli stakeholder e dimostrare l'impegno dell'azienda sui temi della sicurezza alimentare, nel rispetto ed oltre i soli requisiti di legge; in un panorama di consumatori sempre più attenti alla qualità ed alla sicurezza dell’alimentazione può essere elemento distintivo e leva per il successo commerciale.

HACCP - Hazard Analysis Critical Control Point

HACCP è una metodologia operativa, riconosciuta a livello internazionale, per la prevenzione o minimizzazione dei rischi per la sicurezza nei processi di preparazione di cibi e bevande.

Cos'è il metodo HACCP?
È un approccio preventivo alla sicurezza che ha come obiettivo l’ottimizzazione delle attività di controllo e intervento, per fornire prodotti alimentari sicuri ai consumatori.
La metodologia HACCP è obbligatoria in molti Paesi, tra cui l'Unione Europea (Italia in prima linea) e gli Stati Uniti. È uno strumento per la gestione del rischio ideato specificamente per il settore agroalimentare dalla Codex Alimentarius Commission, una commissione congiunta della FAO (Food and Agriculture Organization) e dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Le attività legate alla gestione del rischio comprendono:

    • valutazione dei rischi
  • valutazione delle possibili alternative per la gestione dei rischi
  • realizzazione di quanto deciso in materia di gestione dei rischi
  • monitoraggio e verifica.

 

Per quanto riguarda il contesto specifico del settore agroalimentare, la norma HACCP può essere applicata a titolo:

    • correttivo: l'applicazione dell' HACCP assicura il rispetto degli obiettivi definiti dal Codex o dai responsabili nazionali e adottati dal settore agroalimentare;
  • preventivo: l'analisi dei rischi consente di identificare le potenziali aree di criticità che devono essere tenute sotto controllo per evitare possibili danni alla salute dei consumatori.

 

Gli standard per l'imballaggio degli alimenti: BRC IoP e GMP FEFCO

​Il BRC Global Standard for Packaging and Packaging Materials (BRC IoP) fornisce precise indicazioni in materia di sicurezza e qualità per i produttori di imballaggi.
Lo standard GMP FEFCO si rivolge specificamente ai produttori di imballaggi di cartone ondulato e teso.
Tali standard coprono in modo approfondito le tematiche dell'igiene e della sicurezza dei prodotti in tutta l'industria del packaging.

I produttori di imballaggi sono profondamente coinvolti nella catena del food ed hanno un ruolo importante per la sicurezza degli alimenti. Per consentire ai produttori di packaging di far fronte a tale responsabilità, questi standard forniscono indicazioni specifiche sulla cui base realizzare un Sistema per la Gestione della sicurezza ampiamente riconosciuto.

Tutti i materiali che vengono a contatto con gli alimenti, soprattutto gli imballaggi, possono alterarne la sicurezza sia attraverso contaminazione sia perché non li proteggono adeguatamente.

Lo standard BRC IoP, sviluppato da British Retailers in collaborazione con l'Institute of Packaging, e quello GMP FEFCO, sviluppato dai produttori di imballaggi europei, indicano i requisiti indispensabili per garantire la sicurezza alimentare applicando i principi HACCP (Hazard Analysis & Critical Control Points) e GMP (Good Manufacturing Practice) specifici per questo segmento del settore agroalimentare.

I nostri esperti hanno maturato un’approfondita esperienza con aziende Multinazionali del Packaging Alimentare e possono accompagnare le aziende del settore nell’implementazione e la sorveglianza di questi standard.

Le aziende che adottano questi standard attestano il proprio status ai rivenditori di alimenti ed assicurano ai propri clienti ed all’utilizzatore finale la propria capacità di:

    • coprire tutti gli aspetti dell’igiene e della sicurezza dei prodotti per l’industria del packaging;
  • assicurare che i fornitori utilizzati dai produttori di imballaggi applichino le buone pratiche di igiene;
  • assicurare che, attraverso l’attività di sorveglianza e la conferma del follow-up sulle azioni correttive, venga messo in atto un sistema di auto-miglioramento dell'igiene e della sicurezza del prodotto.

 

Certificazione volontaria di prodotto

La certificazione di prodotto mette in luce tutte le caratteristiche specifiche di un prodotto e i suoi elementi differenzianti. Un prodotto certificato non è solo sinonimo di Sicurezza e Qualità, ma comunica anche il suo valore unico ed esclusivo.

L’esperienza maturata dai nostri esperti agro-alimentari è a disposizione dei produttori virtuosi che intendono ottenere i riconoscimenti che ritengono più attinenti ai prodotti realizzati per la stesura dei disciplinari di produzione e la presentazione delle domande di riconoscimento/certificazione.

Nel panorama internazionale ed europeo esistono diverse possibilità di certificazione di un prodotto alimentare. Le più conosciute e riconosciute sono le attestazioni DOP e IGP e a queste si affianca la possibilità di certificazione da parte di un ente terzo indipendente accreditato in accordo ai requisiti della norma UNI CEI EN 45011:1999 (ISO/IEC 17065:2012) per i prodotti agro-alimentari.

Per le certificazione DOP e IGP la normativa di riferimento è costituita dal Regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio Europeo del 20 marzo 2006 relativo alla "protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari" e dal successivo Decreto MiPAF del 21/05/2007 recante la procedura a livello nazionale per la registrazione delle DOP e IGP ai sensi del Regolamento (CE) n. 510/2006.

Tutti i riconoscimenti si basano sulla definizione di un disciplinare di produzione che specifica l'insieme delle indicazioni e/o prassi operative a cui il produttore del bene da certificare deve attenersi.
La legge definisce le caratteristiche generali che un prodotto deve avere per poter ottenere un riconoscimento DOP o IGP, e che devono essere elencate e descritte all'interno del disciplinare di produzione che deve comprendere diversi elementi, tra i quali :

    1. il nome del prodotto agricolo o alimentare DOP o IGP;

 

  • la descrizione del prodotto agricolo o alimentare mediante indicazione delle materie prime, se del caso, e delle principali caratteristiche fisiche, chimiche, microbiologiche e/o organolettiche dello stesso;
  • la delimitazione della zona geografica e gli elementi che comprovano il legame del prodotto agricolo o alimentare con la zona geografica di riferimento;
  • la descrizione del metodo di ottenimento del prodotto e/o i metodi locali, leali e costanti unitamente agli elementi che comprovano il legame o l'origine con l'ambiente geografico;
  • gli elementi specifici dell'etichettatura connessi alla dicitura DOP o IGP, a seconda dei casi, o le diciture equivalenti;
  • le eventuali condizioni da rispettare in forza di disposizioni comunitarie e/o nazionali.

 

Per sola certificazione volontaria da parte di un ente terzo accreditato il disciplinare di produzione può limitarsi alla condizioni di cui ai punti 2, 4 (parziale) e 6.

Mentre le indicazioni geografiche e le denominazioni di origine registrate sono tutelate contro qualsiasi forma di usurpazione e/o di imitazione ed in genere contro qualsiasi prassi che possa indurre in errore il consumatore sulla vera origine di un prodotto, la certificazione volontaria di terza parte è limitata alla garanzia di quanto dichiarato nel proprio disciplinare e non costituisce tutela nei confronti di possibili “imitatori/contraffattori”.