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Il Regolamento riguarda tutti i prodotti (materiali, manufatti, sistemi, ecc.) che sono realizzati per diventare parte permanente di opere di costruzione (edifici ed opere di ingegneria civile), i quali devono assicurare il rispetto di almeno uno dei seguenti requisiti, i primi sei previsti già dalla precedente direttiva CPD 89/106 a cui si aggiunge l’ultimo:

  • resistenza meccanica e stabilità;
  • sicurezza in caso di fuoco;
  • igiene, sicurezza e ambiente;
  • sicurezza in uso;
  • protezione contro il rumore;
  • risparmio energetico;
  • uso sostenibile delle risorse naturali per la realizzazione delle costruzioni.

Tra gli obblighi del fabbricante viene inoltre specificato quello di garantire la rintracciabilità per consentire l’eventuale ritiro o richiamo del prodotto dal mercato nel caso il fabbricante abbia motivo di credere che il prodotto immesso sul mercato non rispetti la conformità e la corrispondenza espresse dalla Marcatura CE.

Il concetto chiave del nuovo Regolamento 305/11, rispetto alla Direttiva CPD 89/106/CEE, è la Dichiarazione di Prestazione (DoP) che va a sostituire la precedente Dichiarazione di Conformità dei prodotti da costruzione. Se quest’ultima attestava la conformità di un prodotto ai requisiti di una norma tecnica (art. 13 CPD), la dichiarazione di prestazione:

  • è obbligatoria per tutti i prodotti coperti da una norma armonizzata;
  • deve contenere informazioni sull’impiego previsto;
  • deve contenere le caratteristiche essenziali pertinenti l’impiego previsto;
  • deve includere le performance di almeno una delle caratteristiche essenziali;
  • il fabbricante si assume la responsabilità delle prestazioni dichiarate.

Il nuovo Regolamento modifica le condizioni di accesso al mercato e, dal luglio 2013, i prodotti da costruzione, coperti da una norma armonizzata (e quindi soggetti all'obbligo di Marcatura CE) o sottoposti ad una Valutazione Tecnica Europea (ETA), potranno essere immessi sul mercato solo se:

  • il fabbricante ha redatto la Dichiarazione di Prestazione (DoP) per il prodotto;
  • i prodotti per i quali è stata redatta la DoP sono marcati CE; la costanza della prestazione del prodotto è stata verificata ed attestata.

La Norma armonizzata EN 1090-1:2009/EC 1-2011 “Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio Parte 1: Requisiti per la valutazione di conformità dei componenti strutturali” descrive i requisiti e le modalità per l’apposizione della Marcatura CE, secondo la Direttiva 89/106/CEE ed il Regolamento Europeo (UE) n. 305/2011.

Tutti i produttori di strutture in acciaio e alluminio, che sono già tenuti obbligatoriamente al rispetto degli specifici requisiti previsti per il comparto degli acciai per carpenteria metallica (11.3.4.10 del DM 14.01.2008), dovranno provvedere, per i propri prodotti e stabilimenti produttivi,  anche all'implementazione della Marcatura CE secondo la 1090-1.

Tale applicazione, volontaria già dal 1 dicembre 2010, diventa obbligatoria a partire dal 1 luglio 2014. Il produttore, dovrà preliminarmente qualificare i propri prodotti attraverso prove o calcoli iniziali di tipo e certificare il proprio FPC (Factory Production Control) mediante l’intervento di un Organismo Notificato autorizzato.

La Marcatura CE apposta, dovrà poi indicare la conformità all’uso previsto così come specificato nelle varie opzioni della norma stessa.

Secondo la norma, le organizzazioni che realizzano strutture saldate, o parti di esse, in acciaio o in alluminio, devono eseguire tali attività in accordo alle parti rilevanti delle norme della serie UNI EN ISO 3834 La relazione tra le classi di esecuzione delle strutture e le norme UNI EN ISO 3834 applicabili è contenuta all’interno della norma EN 1090-1.

Inoltre, la EN 1090 richiama a riferimento anche ad altri standard di qualifica dei procedimenti e degli operatori di saldatura quali:

UNI EN ISO 14731 “Qualifica Coordinatore della saldatura”

UNI EN ISO 9712 “Qualifica Operatori CND 2°Livello”

UNI EN ISO 9606-1/2 “Qualifica dei saldatori - Saldatura per fusione”

UNI EN ISO 15614-1 “Specificazione e qualificazione delle procedure di saldatura”

I prodotti interessati dalla norma sono tra i più importanti nel settore delle opere civili, quali ad esempio magazzini e fabbriche, tetti, ponti, gru, strutture di ingegneria idraulica e componenti di edifici di uso generale.

Lo standard EN 1090-1 non contiene direttamente norme che disciplinano la progettazione strutturale e i calcoli relativi alle costruzioni ma le richiama puntualmente. Le norme di progettazione e calcolo sono stabilite nelle rispettive sezioni degli Eurocodici serie 3 e serie 9.

Per quanto riguarda i requisiti di costruzione richiesti, i riferimenti sono le norme EN 1090-2 per le strutture in acciaio e alla norma EN 1090-3 per quelle in alluminio. I requisiti per la valutazione di conformità per tutte le tipologie di strutture sono definiti secondo uno standard unico, che si tratti di una semplice tettoia di un grande edificio o di una trave di un ponte ferroviario.

Cosa si intende per marchio DOP


La "Denominazione di Origine Protetta" (DOP) è un marchio che può essere richiesto per tutelare a livello comunitario la denominazione di origine di un determinato prodotto e può essere attribuito a quelle produzioni agricole e alimentari le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti.
Dalla combinazione di fattori naturali (come, ad esempio, il clima) ed umani (come, ad esempio, le specifiche tecniche di produzione) infatti, si possono ottenere prodotti inimitabili al di fuori di una determinata zona produttiva che è bene proteggere da ogni tipo di contraffazione o concorrenza sleale.
Affinché un prodotto possa ottenere il marchio di tutela DOP, ogni singola fase di produzione, trasformazione ed elaborazione deve avvenire in un'area geografica delimitata.


Cosa si intende per marchio IGP


L' "Indicazione Geografica Protetta" (IGP) è un marchio che può essere richiesto per tutelare, a livello comunitario, l'indicazione di origine di un prodotto e può essere attribuito a quelle produzioni agricole e alimentari per le quali una determinata qualità, la reputazione oppure un'altra specifica caratteristica dipendono dall'insieme dei fattori naturali ed umani legati ad uno specifico territorio. Pertanto, per beneficiare di una IGP non è necessario che tutte le fasi di produzione, trasformazione e commercializzazione avvengano nella zona da cui il prodotto prende il nome, tanto che il collegamento fra il prodotto e la zona geografica può consistere semplicemente nella reputazione di cui questo gode.


Differenze tra DOP o IGP


Affinché un prodotto sia DOP, le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire tutte in un' area geografica delimitata, mentre affinché un prodotto possa ottenere il riconoscimento IGP almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area.
Pertanto, la differenza fra prodotti a marchio DOP e prodotti a marchio IGP sta nel fatto che, mentre per i primi tutto ciò che concerne l'elaborazione e la commercializzazione del prodotto ha origine nel territorio dichiarato, per i secondi l'indicazione geografica conferisce al prodotto, attraverso alcune fasi o componenti della elaborazione, le sue caratteristiche peculiari, ma non tutti i fattori che concorrono all'ottenimento del prodotto provengono dal territorio dichiarato.
Così, ad esempio, la "Bresaola della Valtellina" è un prodotto IGP e non DOP perché, pur essendo ottenuta con i metodi di produzione tradizionali e beneficiando, nel corso della stagionatura, del clima particolarmente favorevole della zona, è realizzata con carni di animali che non sono allevati in Valtellina.
Il formaggio "Pecorino Romano", invece, è un prodotto a marchio DOP e non IGP perché latte (materia prima) e caseifici (trasformazione, produzione, stagionatura e commercializzazione) provengono tutti dalla stessa area geografica delimitata.
Pertanto, mentre il marchio DOP certifica esclusivamente prodotti integralmente ottenuti e confezionati nel territorio d'origine dichiarato, il marchio IGP certifica che non tutto il processo produttivo è legato alla zona d'origine dichiarata, ma lo sono le fasi più importanti, quelle che danno al prodotto il suo carattere peculiare.
L'identificazione di un prodotto DOP o IGP è agevole ed immediata, essendo sufficiente prestare attenzione alle indicazioni riportate sulle etichette che conterranno, rispettivamente, i seguenti loghi:


dop_igp